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Patrimonio & StoriaBran

Castelul Bran

16 km · 20 min in auto

Il castello di Bran tra gli alberi, nel paesaggio della Transilvania
Foto: gip07 / Pexels — ridimensionata

La fortezza che la leggenda ha reso famosa, ma che la storia ha reso vera

Pochi edifici della Romania portano una fama tanto grande quanto è piccolo il loro legame con la storia che li ha resi celebri. Il castello di Bran è conosciuto in tutto il mondo come «il castello di Dracula», ma i suoi anfratti, le scale strette e le terrazze raccontano in realtà una storia molto più concreta: quella di una fortezza di confine, di un posto di dogana e della casa in cui una regina di Romania trovò la sua pace. Arroccato su una roccia all'uscita del corridoio tra la Transilvania e la Valacchia, il castello domina ancora oggi il passo che sorvegliava sei secoli fa.

Dal 1377, una fortezza di pietra alla porta dei monti

La prima attestazione documentaria è un atto del 19 novembre 1377, con cui il re Luigi I d'Angiò concesse ai Sassoni di Brașov il privilegio di erigere, a proprie spese, una fortezza di pietra a Bran. La posizione non era casuale: il castello vegliava sulla via commerciale tra la Transilvania e la Valacchia, e ai suoi piedi, sul lato ovest, si trovava la dogana dove venivano riscosse le tasse sulle merci che attraversavano la montagna. Nel corso dei secoli la fortezza passò attraverso più dominazioni, servendo sia come punto di difesa sia di controllo del commercio.

Vlad Țepeș e la verità dietro il mito di Dracula

Il legame con Vlad Țepeș esiste, ma è lontano dall'immagine dei libri e dei film. Le fonti storiche mostrano che il principe fu, nel 1462, fatto prigioniero e trattenuto per breve tempo nella zona, ma il castello non fu mai la sua residenza. Il mito viene dalla letteratura: lo scrittore irlandese Bram Stoker non mise mai piede in Romania, ma utilizzò un'illustrazione di Bran tratta da un libro del 1865 per immaginare il castello del conte Dracula nel suo romanzo del 1897. Fu così che una fortezza doganale divenne il personaggio principale di una storia dell'orrore.

La residenza della regina Maria

Il capitolo più luminoso inizia il 1° dicembre 1920, quando la città di Brașov donò il castello alla regina Maria di Romania, in segno di riconoscenza per il suo ruolo nella Grande Unione del 1918. Con l'aiuto di un architetto, la regina lo trasformò da fortezza medievale in una residenza accogliente, con giardini, fontane e interni raffinati. Il castello fu poi ereditato dalla figlia, la principessa Ileana. Ancora oggi si avverte l'impronta di quel periodo in ogni stanza arredata con gusto.

Il cuore di una regina e un museo riaperto

La famiglia reale fu cacciata nel 1948 e il castello fu nazionalizzato e in seguito trasformato in museo, tornando dopo il 1989 agli eredi della Casa Reale. Un dettaglio commovente lega il luogo alla regina Maria: vicino al castello, la cappella Stella Maris custodisce il suo cuore, portato qui secondo il suo desiderio. È il tipo di dettaglio che cambia il modo in cui si guarda l'intero edificio.

Utile da sapere prima della visita

Bran si trova a breve distanza da Râșnov, sulla strada per Brașov, il che lo rende facile da inserire in un tour di Țara Bârsei insieme a Cetatea Râșnov. Gli interni hanno scale strette e gradini irregolari, quindi si consigliano scarpe comode. Essendo una delle mete più visitate della Romania, può essere affollato nei fine settimana e in alta stagione; controlla gli orari e le tariffe sulla fonte ufficiale prima della visita.

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