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Qui ha eruttato uno degli ultimi vulcani del territorio romeno
Pochi luoghi del paese ti mostrano, in una sola passeggiata, come si è costruita la terra sotto i tuoi piedi. Ai margini del villaggio di Racoș, nel distretto di Brașov, una collina dei monti Perșani nasconde tre fenomeni geologici che vanno di pari passo: un vulcano spento, una parete di colonne di basalto e un lago di un verde irreale. Insieme formano il Complesso Geologico di Racoș, area protetta estesa su circa 95,2 ettari. Le eruzioni che hanno plasmato il luogo sono tra le ultime manifestazioni vulcaniche basaltiche del territorio romeno, avvenute milioni di anni fa — motivo per cui geologi e insegnanti portano qui interi gruppi come in un museo all'aperto.
Il vulcano spento e la terra bruciata sotto la collina di Hegheș
Ex cava di scorie vulcaniche, la sezione aperta nel vulcano rivela un profilo impressionante, lungo circa 200 metri e alto oltre 50 metri, in cui si leggono gli strati di basalto, pietra pomice e scoria rossastra. Il suolo ha a tratti un colore bruno-rossastro, segno della combustione di un tempo, e il cono si distingue da lontano. È esattamente il tipo di paesaggio che ti fa capire, senza spiegazioni complicate, cosa significa un'eruzione.
Le colonne di basalto, un organo di pietra
Qualche centinaio di metri più in là si erge la star del luogo: una parete di colonne di basalto alte circa 6–8 metri, disposte come tubi incollati l'uno all'altro. Le loro forme regolari — poligonali, a sezione pentagonale o quadrangolare — non sono opera dell'uomo, ma il risultato del lento raffreddamento della lava: man mano che la massa incandescente si contraeva, si spaccava in fessure verticali ordinate. L'effetto ricorda in modo sorprendente le canne di un organo gigante, e la luce del giorno ne cambia le sfumature dal grigio al bruno.
Il Lago di Smeraldo, la cava diventata gioiello
La veduta più fotografata resta però il lago. Si è formato in un'ex cava di basalto, abbandonata intorno all'anno 2000, che si è riempita gradualmente di precipitazioni, dello scioglimento della neve e di sorgenti. L'acqua, limpida e profonda quasi 18–20 metri, assume uno spettacolare colore verde turchese, da cui il nome Smeraldo. La veduta è splendida, ma attenzione: la balneazione è vietata e le rive scoscese richiedono prudenza.
Come arrivare e cosa è bene sapere
Racoș si trova a nord del distretto di Brașov, a circa 70 chilometri dalla città di Brașov; dalla strada europea E60 proveniente da Sighișoara si gira a destra a Rupea Gară, poi restano circa 10 chilometri fino al villaggio. Per gli ospiti della zona di Râșnov–Bran, il complesso è una gita di un'intera giornata, che si può combinare piacevolmente con la visita al Castello Sükösd-Bethlen di Racoș. Il terreno è in alcuni punti non attrezzato, quindi si consigliano comode scarpe da trekking. Trattandosi di un'area protetta, rispetta i sentieri e non lasciare tracce dietro di te. Verifica gli orari e le tariffe sulla fonte ufficiale prima della visita.